Bio

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Francesco Ponticelli è uno dei contrabbassisti jazz più attivi in Italia, capace di inserirsi nei contesti più diversi, ha collaborato con molti dei musicisti più influenti della scena facendosi notare per il grande interplay e il continuo apporto immaginativo. Contrabbassista autodidatta, ha avuto il privilegio di aver suonato a fianco di alcuni dei più influenti musicisti del panorama internazionale a cui deve gran parte della sua formazione musicale; Enrico Rava in primis, che lo ha ingaggiato nel gruppo “New Generation” all’inizio della sua carriera a 22 anni. Negli anni l’interesse per la composizione lo ha portato a formare il quartetto a suo nome con Dan Kinzelman, Enrico Zanisi ed Enrico Morello, con i quali ha registrato due dischi a suo nome, “Ellipses” e “Kon-Tiki”.

“Francesco Ponticelli è una sorta di sarto su misura, in grado di costruire architetture musicali di grande caratura qualitativa e spaziare con la propria ricerca nel grande mare della musica che conta. Ciò che stupisce sul serio è l’enorme professionalità posta in gioco e il perfetto equilibrio (usualmente raro in progetti di un giovane artista) fra il rigido schema della musica scritta sul pentagramma e la libertà creativa della sua interpretazione.” Vic Albani

Studia chitrarra dall’età di 6 anni, inizia a suonare il basso elettrico a 15. Frequenta i corsi di Siena Jazz con Franco Fabbrini e dopo qualche anno intraprende lo studio del contrabbasso da autodidatta. Dopo le prime esperienze musicali a Firenze, si trasferisce a Roma e nel 2005 entra a far parte del gruppo “New Generation” di Enrico Rava, con il quale ha registrato il primo cd della collana “Jazz Italiano live” per la RepubblicaL’Espresso. Nel 2006-07 suona anche nell’Enrico Rava Quintet (Roberto Gatto, Andrea Pozza, G. Petrella). Inizia a suonare con il trio e poi con il quartetto di Giovanni Guidi che ha riscosso molti apprezzamenti anche all’estero e nel 2006 è stato resident artist di Umbria Jazz per 10 sere. Nel 2007 viene ingaggiato da Gianluca Petrella nel gruppo “Cosmic Band” e, con ospite Paolo Fresu, registra il disco live alla “Casa del jazz” uscito sempre per la Repubblica-l’Espresso.

Nel 2009, dopo l’uscita del disco Comin Tomorrow – part 1, la Cosmic Band vince il referendum di Musica Jazz nella categoria “Miglior Gruppo”.

Nel 2008 nasce il trio di Fabrizio Sferra con Giovanni Guidi, con il quale, nel 2009, registra il disco Rooms, edito da Universal.

Contemporaneamente entra nei “Neko”, quartetto di Francesco Diodati con Francesco Bigoni al sax ed Ermanno Baron alla batteria, con cui ha suonato in tutta Italia e in Europa e di cui l’etichetta Auand ha pubblicato due dischi, “Purple Bra” (2010) e “Need Something Strong” (2012). Suonano in tutta Italia e in Europa, nel 2011 partecipano al 12Points Festival a Dublino e poi a New York partecipano alla rassegna curata dall’Auand.

Altri gruppi rilevanti di questo periodo sono il Dan Kinzelman Quartet, attivo tra il 2007 e il 2009, con cui ha suonato anche in Austria e in Serbia per Umbria Jazz; William Tatge “Last Call”, di cui Auditorium Parco della Musica ha pubblicato “Borderlands” (2015), in cui la grande raffinatezza compositiva di Tatge si coniuga con la ricerca sull’improvvisazione totale; Michael Rosen “Edge” con Adam Pache, Daniele Tittarelli e Greg Burk, che ha suonato in tutta Europa, attivo tra il 2010 e il 2012 e di cui Dodicilune ha pubblicato il disco “Ipso Facto”; Ettore Fioravanti quartet, con cui ha registrato “Le vie del pane e del fuoco” (2011) e “Traditori” (2014); Yakir Arbib Trio, che ha registrato “Portrait” nel 2009; Alberto Parmegiani Quintet, che ha registrato “Under a Shimmery Grace” nel 2015; Marco Acquarelli 4et.

L’interesse verso la composizione lo porta a fondare il quartetto a suo nome con Dan Kinzelman, Enrico Zanisi ed Enrico Morello.

Partecipa come bassista e compositore al gruppo “Auanders”, una formazione con tutti i musicisti vicini all’etichetta Auand, che pubblica in collaborazione con JazzIt il cd “Live in Pisa”, registrato durante l’”Internet Festival” nel 2012.

Nel 2015 nasce la Cosmic Reinassance, una piccola Cosmic Band rigenerata come quintetto senza strumento armonico, con cui è uscito nel 2016 il disco omonimo in vinile e digital download. La Cosmic Reinassance ha suonato in tutta europa riscuotendo grandissimi consensi del pubblico e della critica.

Nello stesso anno gli viene commissionato dall’etichetta Auand la scrittura di un brano per sei chitarre che viene pubblicato in vinile nel disco “Auand 50”.

Collabora con la cantautrice Erica Mou sia come bassista che nella cura degli arrangiamenti per il disco “Tienimi il Posto”.

Nasce il gruppo “Times quartet” con Maria Pia de Vito, Rita Marcotulli, Marcello Allulli e Alessandro Paternesi.

Nel 2016 riparte la collaborazione con Giovanni Guidi con cui si esibisce al North Sea Jazz festival nel 2016 e nello stesso anno è in tour in Cina (Shenzen – OCT-LOFT jazz festival) e in Thailandia.

Partecipa alla collana “Jazz italiano Live 2016” nel disco “Around Tuk”, con Paolo Fresu.

Altre formazioni di rilievo di questo periodo sono il trio di Simone Graziano, “Snailspace” con Tommy Crane alla batteria e il trio di Stefano Tamborrino, “Don Karate”, con Pasquale Mirra al vibrafono.

Nel 2014 viene pubblicato dalla Tuk Records il primo lavoro come leader, “Ellipses”, che riscuote ottime recensioni.

Nel 2017 esce Kon-Tiki, secondo album da leader sempre per la Tuk Music, e nello stesso anno è impegnato come leader del sestetto “Big Mountain, Small Path” con cui suona in tutta italia (tra le date più importanti: Musicus Concentus – Firenze, Il Torrione – Ferrara, Youg Jazz Festival – Foligno).

Nel 2017 collabora con Chris Cheek nel tour italiano del quartetto di Roberto Giaquinto, con Yakir Arbib al pianoforte. E’ in tour anche con un nuovo sestetto di cui Ponticelli è leader, “Big Mountain, Small Path”. Suonano in tutta italia, anche a Firenze per l’importante rassegna “A Jazz Supreme” per il Musicus Concentus.

Ha suonato in importanti festival italiani e all’estero, tra cui Saalfelden (2010, 2012); Verona Jazz Festival (2011); Berchidda Time in Jazz (2010, 2012); Umbria Jazz (2006, 2008, 2009, 2010, 2016); Munster Jazzfestival (2011); Genk Jazz Festival (2011); Garda Jazz Festival (2008, 2012), Skopje jazz festival (2015), Belgrade jazz festival (2016), North Sea jazz Festival (2016), Shenzen OCT-LOFT (2016).

Tra le innumerevoli collaborazioni, Enrico Rava, Chris Cheek, Gianluca Petrella, Paolo Fresu, Mike Manieri, Dan Weiss, Shane Endsley, Chris Cheek, Peter Bernstein, Ray Anderson, Gerald Clever, Roberta Gambarini, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, Enrico Zanisi, Dan Kinzleman, Stefano Tamborrino, David Binney, William Tatge, Fabrizio Sferra, Giovanni Guidi, Joao Lobo, Alice Ricciardi, Pietro Lussu, Michele Rabbia, Simone Graziano, Albero Parmegiani, Alessandro Paternesi, Danilo Rea, Gaetano Partipilo, Francesco Diodati, Tommaso Cappellato, Alessandro Paternesi, Mirco Mariottini, John Arnold, Roberto Giaquinto, Yakir Arbib, Riccardo Fassi, Federico Casagrande, Enrico Morello, Enrico Bracco, Ettore Fioravanti, Roberto Gatto, Greg Burk, Matt Renzi, Bruce Ditmas, Alessandro Lanzoni, Dario La Penna, Claudio Filippini, Ada Montellanico, Pietro Tonolo, Daniele Tittarelli…

 

 

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Francesco Ponticelli is one of the most active musicians and most requested bass players in Italy; double bass and Electric bass player, composer and electronic musician, he studied guitar from the age of 6, started playing the electric bass at 15, after a while the bass. He attended the courses of Siena Jazz with Franco Fabbrini, Piero Leveratto, Furio di Castri and some private lessons with Paolino dalla Porta. He moved to Rome and in 2005 he joined the “New Generation” group of Enrico Rava, with whom he recorded the first CD of the “Italian live jazz” series for La Repubblica and L’Espresso. In 2006-07 he also played in the Enrico Rava Quintet (Roberto Gatto, Andrea Pozza, G. Petrella). With the trio and then with the quartet of Giovanni Guidi he received many appreciations also abroad and in 2006 he was resident artist of Umbria Jazz for 10 nights. In 2007 he was hired by Gianluca Petrella in the “Cosmic” group and, with guest Paolo Fresu, he recorded the live album at the “Casa del Jazz” which was always released for the republic-l’expresso.
In 2009, after the release of the album Comin Tomorrow – part 1, the Cosmic Band wins the referendum of Musica Jazz in the “Best Group” category. In 2008 the trio of Fabrizio Sferra was born with Giovanni Guidi, with whom, in 2009, he recorded the disco Rooms, published by Universal. Other stable groups were born in those years, the Neko by Francesco Diodati, Ettore Fioravanti Quartet, William Tatge Move, Michel Rosen Edge etc.
He participates as a bassist and composer in the group “Auanders”, a formation with all the musicians close to the label Auand, which publishes in collaboration with JazzIt the cd “Live in Pisa”, recorded during the “Internet Festival”
In 2014 Tuk Records published the first work as a leader, “Ellipses”, which received excellent reviews
At the same time he began collaborating with the singer Erica Mou, both as a bassist and in the arrangement of the arrangements for the album “Tienimi Il Posto”.
In 2015 the Cosmic Reinassance was born, a small Cosmic Band regenerated as a quintet without a harmonic instrument, with which the vinyl disc and digital download was released in 2016. The Cosmic Reinassance has played all over Europe, receiving great acclaim from the public and critics.
In the same year he was commissioned by the Auand label to write a song for six guitars that was released on vinyl in the album “Auand 50”.
The “Times Quartet” group is born with Maria Pia de Vito, Rita Marcotulli, Marcello Allulli and Alessandro Paternesi.
In 2016 the collaboration with Giovanni Guidi starts again, in trio with Joao Lobo, a trio that debuts at the North Sea Jazz festival in 2016 and in the same year, with Cristiano Calcagnile on drums, the trio is on tour in China (Shenzen – OCT-LOFT jazz festival) and in Thailand.
Take part in the “Jazz Italian Live 2016” series on the album “Around Tuk”, with Paolo Fresu.
Other important formations of this period are the trio of Simone Graziano with Tommy Crane on drums, of which he released the “Snailspace” album in 2017; the trio of Stefano Tamborrino, “Don Karate”, with Pasquale Mirra at the vibraphone; the trio “Trip” by Mirko Signorile with Morello on drums, the quintet “Silent Water” by Francesco Fiorenzani etc …
In 2017 he released Kon-Tiki, second album as a leader ever for Tuk Music, and in the same year he is engaged as the leader of the sextet “Big Mountain, Small Path” with which he plays all over Italy (among the most important dates: Musicus Concentus – Florence, Il Torrione – Ferrara, Youg Jazz Festival – Foligno).
In the winter of 2017 he makes a short Italian tour with Chris Cheek in the Roberto Giaquinto quartet.
In 2018 the adventure begins with the “Floors”, a trio with Francesco Diodati on guitar and Filippo and Vignato on trombone, playing at the Podiani room for Umbria Jazz in July 2018.