Big Mountain, Small Path

 

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In “Big Mountain, Small Path” Ponticelli chiama a raccolta alcuni dei musicisti più interessanti della scena, a partire da Enrico Zanisi ed Enrico Morello, membri stabili del quartetto di Ponticelli da più di 5 anni, affiancati da Daniele Tittarelli all’alto, Alessandro Presti alla tromba e Stefano Carbonelli alla chitarra; musicisti che si contraddistinguono per l’originalità dell’approccio, per la ricerca personale di una voce propria, per una visione musicale poliedrica ricca di riferimenti diversi, oltre che per una straordinaria capacità strumentale.
Dopo il disco “Ellipses”, uscito per la Tuk nel 2014, Francesco Ponticelli ha suonato con i suoi progetti nei più prestigiosi palchi italiani facendosi apprezzare per l’intensità dei concerti in cui oltre alla qualità dei singoli emerge il coinvolgimento di tutto il gruppo che ricerca incessantemente un’alchimia tra la forza delle composizioni e la libertà dell’improvvisazione. Il secondo disco, dal titolo Kon-Tiki, uscito anch’esso per la Tuk Music, è espressione di questa ricerca e sia l’aspetto compositivo che il suono di gruppo raggiungono una maggiore maturità.
In “Big Mountain, Small Path” si amplia la tavolozza dei colori e il gruppo si affaccia anche nel mondo delle sonorità elettroniche creando una fusione con il suono acustico che aumenta le possibilità dinamiche e timbriche. Per quanto il gruppo sia saldamente ancorato a un’idea classica di jazz, si scardina qui l’ordine gerarchico dei ruoli e la ritmica interviene in un’onda continua di scambio, un flusso di coscienza che non risulta mai caotico ma semmai un contrappunto ritmico e melodico emotivamente coerente e mai banale.

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